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Ostara : Le Origini.

Questa festività si perde nella notte dei tempi, in ogni cultura e popolo antichi ritroviamo il mito della morte invernale e della rinascita primaverile, e le celebrazioni dell’equinozio sono tutte incentrate su questi miti, per ogni popolo è differente ma questo momento, come possiamo vedere tutte è realmente legato alla rinascita in ogni parte della Terra.
Le nostre energie salgono, potremmo sentire la voglia spasmodica e impellente di stare in natura dopo la reclusione invernale e se ci connettiamo con la Madre Terra riscopriamo la nostra essenza che scalpita per essere manifesta, come un seme spinge il germoglio verso l’alto, sopra la superficie della Terra, anche noi abbiamo voglia e bisogno di riemergere. Questa è un po’ la modalità e il movimento, ma perché si celebra questa festa?
La celebrazione equinoziale di primavera celebra l’equilibrio che poi porta al crescere della Luce, dopo l’equinozio infatti le giornate si allungano sensibilmente, in modo veloce e netto, e si può stare più nei campi, la Terra si scalda, diventa produttiva, rinasce a se stessa e questa celebrazione e ‘ un movimento interno e profondo che parte proprio dalla sua energia. In questo Momento Madre Terra celebra il suo nuovo germogliare e la spinta alla vita è molto forte.
I popoli antichi erano sensibili a questo momento di cambio, vivendo così tanto a contatto con la natura e in questo periodo si organizzavano fiere, dato che con la bella stagione i mercanti si avventuravano di più sulle strade e portavano nuove merci e nuovi prodotti di paese in paese, di fiera in fiera.
Per popoli che vivevano molto più isolati di noi era un momento di festa, dove si facevano banchetti con i prodotti freschi della Terra, per lo più erbe selvatiche e latte e e si celebrava la venuta della bella stagione.
Nelle gallie, ovvero qui da noi, si prendevano accordi per i matrimoni, che si sarebbero svolti a Beltane, si riorganizzava il lavoro nei campi e si stipulavano i primi contratti.
Era un momento propizio per le purificazioni, le preghiere, le divinazioni e l’ispirazione correva veloce tra bardi e sacerdotesse.
In questo periodo si riorganizzava la dispensa, si facevano le così dette pulizie di primavera in cui si eliminava tutta la pesantezza dell’inverno è si raccoglievano le erbe giovani selvatiche, potenti e fragranti che poi venivano trasformate in rimedi per tutto l’anno.
Tutto questo avviene ancora oggi se ci pensiamo bene, solo in modi differenti.
L’Equinozio ci permette di fare il punto della situazione ed entrare con coraggio e nuovi stimoli nell’anno di piena Luce e di crescita che tutti noi abbiamo davanti.
Così è stato e così continua ad essere, la Ruota dell’Anno continua a girare da sempre.

Benedizioni Verdi
Annie

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