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Magia Dell’iperico, come catturare la Luce: Due preparazioni

Iperico, l’erba del solstizio, un erba fantastica, che ci parla di Luce, ci porta nella Vera Luce e ci insegna a Guardarci in questa Pienamente.

Vi ricordate l’articolo che ho scritto a Yule, in caso lo trovate qui, ebbene se a Yule ci serve, la Luce Dell’iperico, quella che abbiamo “catturato” , ora è il momento di chiamarla a noi, e di produrre almeno due rimedi che ci serviranno quando la Luce diminuirà praticamente, e anche nei momenti di buio che potremmo avere anche a livello emotivo.

Questa erba che di per se per me è bellissima, ha numerosissime applicazioni, è ottima per dolori articolari, per regolare l’umore nei momenti di buio dell’anima,placa gli stati ansiogeni, e aiuta a dormire. Aiuta il sistema digestivo e per le sue qualità solari aiuta a disintossicare il fegato. E’ un antivirale, usato nella cura dell’Herpes sia ad uso esterno, sia ad uso interno, per sedare il dolore nervoso che crea l’infezione.

Non a tutti l’iperco va bene, è importante che chi prende farmaci antidepressivi,anticoagulanti e farmaci cardiaci,ne eviti l’utilizzo, per non creare spiacevolissimeinterazioni.

Quando poi lo usiamo come olio o un unguento per uso topico, è importante ricordarsi che può dare fotosensibilità e far passare almeno 12 ore dall’applicazione all’esposizione al sole.

I due rimedi che vi guiderò a preparare si preparano con la pianta fresca,con tutta la sua forza e tutta la sua luce, e si conservano per molto,moltissimo tempo!

Quindi vi invito a prendere i cestini e ad avventurarvi in giro per prati, boschi e campagne dove potrete trovarlo, raccoglierlo e preparare questi due “contenitori di Luce”. Se non conoscete le regole di raccolta, potete trovarle anche qui in questo nuovissimo articolo.

UN ERBA DELLE DONNE:

Molti non lo sanno,ma l’iperico è davvero un valido aiuto per le donne, si può usare per gestire i dolori mestruali e la sindrome premestruale, soprattutto quando in una donna si associano problemi sia ormonali che un periodo di esaurimento fisico e mentale, ottimo l’oleolita massaggiato sul grembo.

Ovviamente, va dato e preso con cautela, perché ogni caso fa a se, e voi sapete che ci sono sempre per una consulenza personalizzata che vi potrà aiutare a trovare l’erba giusta o le erbe giuste per ciò che volete riequilibrare.

TINTURA D’IPERICO

La preparazione che vi illustro, è una preparazione detta popolare,che non tiene direttamente conto di calcoli e gradazione alcolica precisissima e che risulta semplice per tutti ma che sicuramente è super efficace e di comprovato funzionamento in secoli di utilizzo.Decido di divulagare questo metodo ( e non quello piu complesso del calcolo della gradazione) perchè credo nel fatto che tutti debbano potersi preparare i propri rimedi con confidenza e senza ansie.

per la tintura vi servirà:

alcol alimentare a 90 gradi

iperico fresco cime fiorite

acqua

un barattolo di vetro sterilizzato a chiusura ermetica in base a quanto iperico avete.

si mette il materiale vegetale fresco nel barattolo, in modo da riempirlo per tre quarti, si copre con l’alcol fino al livello dell’erba, si aggiunge acqua fino alla ghiera del barattolo.

si lascia in infusione al buio per almeno un ciclo lunare, guardate la luna quandolo preparate.

Filtrate con un colino e magari sopra il colino un filtro carta o una calza di nailon che non usate più,per filtrate a limpido il più possibile, lasciate decantare coperta la tintura 24 ore, potrebbe fare il fondo,voi imbottigliate in bottigliette scure con il contagocce il liquido puro e buttate il fondo.

Ricordatevi di etichettare le vostre preparazioni mettendo la data di imbottigliamento e di che prodotto si tratta.

Si usa sula pelle per contratture, per fare massaggi riscaldanti, per dolori,per infiammazioni ed eruzioni, io lo uso anche per le otiti, una o due gocce ad orecchio scaldato leggermente.

OLEOLITA D’IPERICO, “L’OLIO ROSSO”

Per preparare l’oleolita, si raccolgono le cimette fiorite del’iperico,con i bocciolini anche,si mette nel mortaio e si bagnano leggermente di alcol alimentare a 90 gradi, (quello per preparare i liquori per intenderci).

Una volta che il materiale vegetale e’ nel mortaio bagnato leggermente con l’alcol si pesta leggermente per aiutare l’apertura delle cellule che contengono l’ipericina, comincerete subito a vedere come si tinge di rosso l’alcol.

Riempite di iperico cosi trattato tre quarti di un barattolo di vetro a chiusura ermetica a scelta, le dimensioni dipenderanno da quanto iperico avete a disposizione,ricordandovi di versare anche l’alcol che sarà diventato rosso.

Coprite tutto il materiale vegetale fino a coprirlo tutto e superare il materiale di un dito d’olio. Puo essere che l’iperico galleggi e quindi potreste avere il dito di olio sotto il materiale vegetale, va benissimo lo stesso.

Mettete il barattolo chiuso a chiusura ermetica sotto in un posto soleggiato per tre settimane,quando l’olio sarà bello rosso, potete filtrarlo,con colino e calza o filtro carta, e lasciarlo poi decantare,non più al sole per due giorni.si potrebbe formare il fondo,voi imbottigliate con pazienza l’olio e buttate il fondo,magari nel compost.

Etichettate come abbiamo detto prima le vostre bottigliette e si conserva anche per tre anni in un luogo fresco e lontano da fonti di calore.

Posologia: di tintura,fatta cosi, se ne prende 15-20 gocce tre volte al giorno.

buon lavoro!e Buon Soltsizio!!

Annie

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