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Piante e Archetipi ma che senso ha?

C’è da dire che anche qui in italia, sto notando sempre di piu questa mania di associare le erbe, gli aiutanti verdi che crescono su madre terra agli archetipi, questa pianta corrisponde a questo archetipo, quest’altra a questo, addirittura ho sentito petsone che si spingono a dire questa pianta è o ha questo archetipo”

Ecco io qui faccio davvero molta molta fatica e ora vi racconto un po il motivo.

Secondo la mia esperienza, gli aiutanti verdi che crescono su madre terra sono individui di un altra specie rispetto alla nostra e hanno tutto un loro modo di comunicare e di interagire con noi esseri umani, che la scienza sta scoprendo e studiando ormai da anni.

Questo ci dice che le piante sono esseri a se stanti che non possiamo umanizzare.

Ovviamente l’uomo cercherà sempre di provare ad umanizzare tutto cio con cui entra in contatto, perchè semplicemente è il nostro modo di comprendere e capire cio che c’è intorno e dentro di noi.

In questo caso però è bello poter comprendere invece che etichettare, e per comprendere devo semplicemente vedere oggettivamente cio che mi trovo davanti.

Un erba o una pianta è un essere profondamente diverso da me essere umano, e lo è e basta.

È tendezialmente verde e marrone, noi siamo di vari colori, è si come noi, ha i piedi per terra e cresce verso l’alto, ma non cresce come cresciamo noi, non ha le nostre funzioni fisiologiche poste nel nostro stesso modo, non ha un cervello per dire messo dove lo abbiamo noi e non ha un sistema digestivo come il nostro.

Le neuroscienze e le scienze botaniche che stanno studiando le piante ci riportano un mondo simile, ma diverso ed è proprio questa diversità a cui dobbiamo rivolgerci quando vogliamo realmente conoscere le erbe.

Fatta questa premessa, è davvero molto ma molto azzardato dire che le erbe e le piante hanno o sono nostri archetipi umani.

Cos’è un archetipo?

Un archetipo è da dizionario “Primo esemplare, modello” da Arco (iniziare, cominciare qualcosa) e tupos ( l’origine di qualcosa, luogo da dove origina un qualcosa) è quindi la prima cosa, la prima idea, il primo modello che poi viene ” imitato” o ricalcato o emulato da tutti quelli che vengono dopo.

In pratica sono un modello, uno schema che è stato messo in atto in un momento preciso e viene ripetuto nel tempo e nella storia dell’uomo a vari livelli e in varie forme e che in qualche modo va costantemente ad influenzare chi ci entra in contatto.

Tende ad essere una specie di schema fisso e immutato che non puo essere riportato all’esperienza con le erbe, soprattutto all’esperienza spirituale.

Quando cerchiamo di entrare in connessione con gli spiriti verdi, con cio che noi identifichiamo come “coscienza” della pianta, che non ovviamente simile alla nostra secondo i nuovi sudi, noi non possiamo applicarvi un modello preesistente, perché ciò che andiamo a guardare non sarà mai simile a noi per costituzione, e il concetto dell’archetipo non regge, non ci permette di farci entrare le piante e direi menomale, perché siamo qui per rompere determinati schemi, per fare un esperienza vera e oggettiva della coscienza e dello spirito della natura e non del riflesso che noi pensiamo sia tutto cio.

Per molti che seguono invece la definizione di Platone, l’archetipo è la prima forma iniziale di una cosa, la forma pura. anche qui… come lo possiamo applicare alle piante?


Platone credeva che ci fosse questa forma pura che è diversa d una forma piu rude che viene espressa tramite simboli, modi di fare, rituali e ripetizioni negli esseri umani, ma non si puo applicare ad una visione oggettiva, esperienziale di qualcosa di vivo e di costantemente in mutamento che non puo’ per costituzione avere forma umana o caratteristiche umane e che si adatta costantemente nella sua fisiologia ad cio che c’è fuori da lei nel suo ambiente.

Non possiamo dire “la camomilla è legata all’archetipo tal dei tali perché ha certe caratteristiche”

E’ come dire “la Dea Brigid è la dea del fuoco”, si ma è solo una parte, di ciò che la camomilla e la Dea sono, solo una piccola parte che ci permette certamente di sentirci sicuri nella nostra espressione della comprensione di ciò che abbiamo davanti ma che ci limita moltissimo nell’esperienza di esse.

Questa parola Archetipo è una parola importante per noi esseri umani, ed è comunque fondamentale conoscerla e comprenderla quando parliamo di leggende, miti, di psicologia (da vedere tutti glu studi di c.Jung interessantissimi) di trasformazione personale umana,ma quando lo associamo alle piante ha senso?

Chi riduce gli spiriti delle erbe ad archetipi spesso è perché non riesce davvero ad entrarci in comunicazione libera e semplice, quella connessione che non ha a che fare con la mente o a come noi vediamo la pianta o la interpretiamo.

Si sente spessissimio che le erbe e le piante sono archetipi, e non solo, si vede e sente che vengono interpretate umanizzandole troppo, ovvero proiettando su di loro tutta una serie di idee preconcette per dare loro una box di definizione.

Ebbene gli spiriti delle piante non stano in una definizione, vogliono essere ascoltati partendo da un oggettività che ha a che fare con stare davanti a cio che c’è senza mettere sulla pianta una determinata idea che poi ci blocca nel sentire e nel percepire con i sensi cio che davvero la pianta stessa ci sta dicendo.

Archetipo è umano, la pianta ci può portare a comprendere un archetipo, ma a me uno è a te un altro, e magari nell’esperienza dopo sarà un altro archetipo ancora e poi di nuovo un altro ma sempre sarà la stessa pianta che ci conduce.

Spero di aver chiarito questa annosa questione che è davvero una cosa che mi premeva fare.

Le erbe non hanno o sono archetipi, le erbe conducono verso gli archetipi e ci portano a scoprirli ognuna a modo loro.

Loro, le erbe erano qui sulla terra prima che venissero “inventati”, passatemi il termine gli Archetipi!

Partiamo sempre da ciò che c’è e non da ciò che pensiamo o immaginiamo ci sia. Questo è tutto ciò che serve, davvero.

Buon cammino verde e tante benedizioni.

Annie

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