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Capodanno e inizio anno: sii una pianta!

Post un po polemico forse:
Ieri osservando tutti i post che mi uscivano e che parlavano dei rituali da fare tra il 31 e l’uno e che dal terzo in poi salto,  ho fatto una riflessione.. perché dobbiamo essere pronti per una nuova ripartenza dal primo di gennaio? Dobbiamo in questi giorni dare riti o altro per essere in linea con cosa?
Non certo con Madre Terra, con le piante e con il nostro corpo.

Fatemi capire…
E se qualcuno non fosse pronto?
Se qualcuno fosse pronto per dire a imbolc?

Osservare il nostro corpo, ora generalmente provato da pranzi e abbuffate famigliari e con magari pure una gran voglia di riposare, e non chiedere di più di quello che c’è, è  forse un reato?
Quanti come me non si sentono pronti per saltare nel nuovo anno carichi e spazzare via il 2023 senza magari aver nemmeno avuto il tempo d elaborarlo bene, ricapitolare, ascoltarsi e prendersi realmente un tempo per se?
Forse di nuovo anche qui, nella comunità che si definisce vicino alla Madre Terra, non siamo vicini a noi stessi e ai nostri ritmi che se guardiamo bene sono pure quelli della Nostra Madre Naturale.

Ci muoviamo di nuovo per dogmi sociali, che soprattutto sui social subissandoci di “è  questa data devi dare cosi” “È ora devi fare cosa’ ”   “fai questo per questo e tutto si sistemera’” ma avete guardato fuori?
Madre Natura è  sveglia? Pronta per una nuova ripartenza??
Qui è un po piu caldo si ma anche gelido e anticipare i tempi di “rinascita” può essere davvero per noi controproducente.
In più siamo nelle lune del gelo, abbiamo appena passato la luna Fredda e andiamo verso la luna del Lupo (sempre fredda e legata all’inverno) io credo sua fondamentale ascoltarsi e ascoltare.

Si è importante rimanere al passo con la società, con il marketing, con i rituali etc.. restare in questo ritmo frenetico di fine anno che se non celebri Yule guai, se non fai le prime 12 notti sacre e poi le seconde 12  e poi non metti giù i buoni propositi per l’anno nuovo e non cominci a programmare con energia il 2024 con una visual board, non sei nessuno, non ce la farai è  questo il tempo poi basta… fin troppo spesso si capisce così e ci si sente a disagio, strani o non accettabili se non lo facciamo.

Ma voi avete realizzato quanta gente è  a casa con la febbre, l’influenza e sta mostrando segni di stanchezza profonda e cedimento?
Avete realizzato che li fuori c’è ancora il gelo?
Che Madre Terra è  ancora  dormiente?

E noi che facciamo?
Da bravi umani vicini alla terra ci ammazziamo di cose da fare quando dovremmo fare il contrario e poi mi parlate di seguire la ruota dell’anno pagana per sentire la Terra… Ma mi raccomando fai questo è questo è questo è quest’altro manco seguire la ruota fosse diventato un compito un dogma cge se non fai così guai… Ricadiamo dove?
Nel consumismo e nella frenesia occidentale…

Non stiamo davvero ascoltando…

Non siamo in sintonia…

Mannaggia.

Poi io mi agito.

Ogni anno la stessa solfa.
Naaaa non fa per me tutto questo.
Io sto con il mio ecosistema
E il mio ecosistema mi dice di rimanere lenta,
Riposare, rigenerarmi e nutrirmi che tanto per fare cose c’è tempo, che ora è  ancora il tempo del sogno della madre, dello stare, del contemplare,  le erbe e le piante sono ancora ritirate e al massimo troviamo qualche germoglio qui in montagna.
E voi?
Com’è messo il vostro ecosistema?
E voi come lo vivete e lo ascoltate?

Questo momento di ponte non deve essere per forza usato attivamente, forse è bene prendersi un po di spazio anche di reale ascolto e contemplazione di ciò che c’è senza andare a mettere una pezza per forza, forse l’ascolto qui è  più impirtante del fare.
Poi quando avrete davvero ascoltato, allora farete le vostre liste di buoni propositi, i vostri rituali, le vostre visual board, i vostri programmi…ascoltare è  la prima cosa da fare ora.


Ma a voi va sinceramente di fare così tanto?
Questo fare così tanto vi porta poi a qualcosa?
È vero?


Per ognuno è  diverso, ma ho scelto di scrivere questo pezzo perché ci sono molte persone che non se la sentono, ma nessuno spiega loro che non è  un reato non fare, non ritualizzare, non celebrare adesso per forza.

Osserva, ascolta guarda la fuori.. cosa stanno facendo le piante bel tuo ecosistema?

Sono gelate al mattino

Verde smorto

Sono ferme

Magari qualche germoglio c’è dove il clima è ballerino ma è tutto fermo.

Qual’e’ la loro lezione?

Le piante ora non fanno o fanno pochissimo
E tu che non vuoi fare, e scrivere ed elaborare,

sii come le piante attorno a te che difficilmente sbagliano.

Buon anno 2024 quindi di Vero Ascolto!

E fate come le piante!!

Annie

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