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La Befana e il Mondo Verde

La befana e il mondo verde

È un aspetto che spesso non contiamo,non ci focaliziamo sulla befana come parte di Madre Terra, e come antenata, in questo giorno la Dea torna effettivamente nel nostro vivere quotidiano attraverso la figura della Crona, dell’anziana dell’inverno, della Saggia che tutto sa.


In molti luoghi il 5 gennaio sera si brucia la “Vegia”, e si crede da sempre che quel dato scacci tutti i mali e oropizi i mesi a venire.
La Befana è una commistione di figure femminili rimaste nell’immaginario degli esseri umani,l’antica vestigia di quella che è per noi la Dea Madre. Viene identificata in molte zone d’europa ma anche d’italia come capo della caccia selvaggia o della “ridda Selvaggia” che si libra in aria su un ramo o su un bastone, o su una scopa e porta le sue schiere fatate giù dai monti per benedire e fertilizzante la Terra.
È sia anziana che giovane sia bella che brutta, sia buona che terribile.
È l’antica Dea.


Detto questo per noi che seguiamo la via verde è la manifestazione effettiva della forza della Madre Terra che chiama e che benedice e dalla quale richiama tutti gli spiriti dei morti rimasti intrappolati nel freddo e buio dell’inverno,immaginate che qui in montagna nei paesi in alto non seppellivano i morti d’inverno, perché la terra era gelata e spesso li tenevano in soffitta, tenendo un apertura oer far passare l’anima e farla andare e per far entrare il gelo e permettere ai corpi di conservarsi, in primavera o appena la terra era di nuovo scalabile, li avrebbero sotterrati (testimonianza della signora Penone di Codera) e questo era fonte di preoccupazione per tutti,fino al 6 gennaio quando tutti erano sicuri e consapevoli che i loro cari se li era presi la vegia per portarli in cielo.


L’anziana Signora era la Signora del tempo e veniva rappresentata con il bastone,la scopa o il fuso (strumento che rappresenta il girare del tempo e il processo vita/morte) ma non solo anche con la conocchia (un altro bastone dove si lega la lana per agevolare la filatura) i0n00fatti fino al 6 gennaio nessuna donna o uomo poteva filare prima che qualche spirito finisse agganciato nel filato e non venisse portato via dalla Vegia.
Una figura che detiene molti poteri,porta via le anime,benedice la terra, governa il tempo degli esseri umani, spaventa e porta benedizioni.
Ma cosa porta?
I dolcetti! E questo è segno di buon auspicio per il nuovo anno, io li identifico come “semi” , spesso come veri e propri semi, che tendo ad acquistare proprio in questo periodo se ho idea di coltivare qualcosa nel nuovo anno.
Per me porta i semi, tutto ciò che nel nuovo anno potrà germogliare, che simboleggiano i pensieri, le idee, i progetti, che ancora sono in incubazione.
Da anni questo è un po il mio capodanno spirituale e da oggi io comincio a incubare i progetti, e tutto ciò che deve germogliare in un anno.


Consiglio mio come rito propiziatorio prendete una bustina di semi,caricateli con i vostri intenti e chiedete benedizione ma non seminateli, metteteli in un sacchettino nero o blu o uno in cui non filtri la luce.
Metteteli in un posto rilevante del vostro altare, aspetteremo il tempo giusto e intanto staranno con voi e assorbiranno tutte le energie e le intenzioni mano a mano che i vistri progetti e le vostre idee cresceranno e ci ricorderanno ciò che è importante ancora per questo mese, l’incubazione dei semi.

Il sei e il sette di gennaio, dedicateli a ciò che è importante, questo tempo è il primo incipit di manifestazione, la Dea è passata per i campi e i boschi, il nostro ecosistema vibra per un attimo nell’infinito Sogno, il primo richiamo di risveglio è stato lanciato..
Ora dobbiamo solo attendere con fiducia che la Dea tornerà sulla Terra di nuovo bambina tra un mese.

Buona Epifania Verde!

Annie

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