Erboristeria Ancestrale e Spirituale,  Senza categoria,  tradizioni

Passa il messaggio!

cosa vuol, dire questo titolo?

cosa vi sto chiedendo?

Ora ve lo spiego.

Se c’è una cosa che fa da fondamento a tutto il mio lavoro, una cosa in cui credo profondamente perché è la pura realtà dei fatti e la prova che in effetti funziona come mi hanno sempre detto le piante, è che se ho un malanno e prendo un erba e poi mi passa, in pratica non ho fatto nulla.

Cosa significa?

Significa che realmente non ho agito niente su di me, se non introdurre un insieme di principi attivi che si sono legati con la mia chimica e hanno agito sul sintomo, ma io non sono stata partecipe in nulla, non ho fatto nessuno sforzo, nessun lavoro, nessuna consapevolezza è cambiata o si è aperta in me, il sintomo è passato e io non ho realmente capito nulla ma soprattutto non ho partecipato a nulla e la medicina ancestrale parla sempre di coopartecipazione con cio che è rimedio o erba.

La coopartecipazione alla guarigione nelle medicine ancestrali era e rimane fondamentale, e oggi la scienza ci sta sempre piu dando ragione, vengono condotti studi sul ruolo della coscienza e della comprensione dell’essere umano nei processi di guarigione, e questo è un punto importantissimo perchè va a collimare perfettamente con le esperienze dei nostri predecessori ancestrali, e dei popoli tribali ancora presenti oggi sul pianeta.

Anticamente quando si lavorava sul recupero dell’equilibrio di qualcuno o di se stessi si entrava in profonda relazione con il potere delle piante e con i loro spiriti, con la loro vibrazione, e l’essere umano era coopartecipe e non una parte passiva. Attraveso le capacità di percezione umana arrivavano sogni, visioni, ricette, consigli per guarire quel determinato squilibrio e così la relazione veniva costantemente mantenuta viva e presente e la persona che doveva riequilibrare il suo stato, comprendeva profondamente anche come rimanere in salute e in equilibrio e dove si era interrotto il flusso di equilibrio con l’ecosistema.

Questo è il messaggio che credo sia fondamentale passare, in questo mondo che predilige l’allopatia veloce al reale lavoro di relazione e comprensine e ascolto di se nel ripristino dell’equilibrio.

Non mi stancherò mai di ripetere che se prendo una tintura o un gemmoterapico o un infuso di un erba e mi passa il sintomo, non ho davvero cretato equilibrio, ho solo lenito o spesso coperto la causa che è poi quella che continua a portarmi il sintomo, ecco perchè è fondamentale ritornare al punto di relazione che ci porta davvero in uno stato di benessere che è quello che tutti stiamo cercando ed è quello che in questa società si allontana sempre di piu perchè stare bene e bene davvero a tutti i livelli sembra quasi di fare un torto agli altri.

l’ecosistema vuole che voi stiate bene, perchè se voi siete nella vostra massima espressione e coerenza, tutto l’ecosistema ne trae giovamento e il flusso armonico diventa sempre piu potente e si espande coinvolgendo tutti.

il mondo vegetale agisce cosi, aprendosi e portando chiunque in armonia, quando stiamo bene e siamo nella nostra vita, in piena coscienza e coerenza con quello che siamo, loro possono entrare sempre piu in relazione con noi e portare l’umanità nela coopartecipazione di cio che è il mistero della vita.

Ora, prenderete ancora un rimedio senza chiedervi come mai avete il sintomo?

Spero proprio di no.

Non voglio scuse, tipo “ah è genetico” o “ah è strutturale” “non posso farci nulla” tutto ha un punto disarmonico da cui partire per lavorare e riequilibrare e le piante, se scegliamo questo punto di vista, ce lo mostrano e spesso nel mostrarcelo lo guariscono in tempo zero perchè l’ecosistema è cosi, è veloce, coopartecipativo e coerente, sempre!

Se in quel momento alcune condizioni non lo permettono, in qualche modo abbiamo immesso un informazione  e se non può agire subito, ripeterà il pattern e farà di tutto per tornare in omeostasi il prima possibile.

Quindi qual’è il messaggio da passare?

Dobbiamo smetterla di utilizzare le piante in modo allopatico solo per cio che sono brave a fare, e cominciare a vederle come assistenti in un percorso di consapevolezza che facciamo noi esseri umano, per arrivare in coerenza e armonia con l’ecosistema interiore ed esteriore, che poi è la strada verso la presa di coscienza di essere in immersione nel tutto.

A questo punto è importante dire che le erbe possono assistere da una terapia cognitivo comportamentale a livello psicologico a una sessione di counseling, passando per un lavoro sciamanico e uno di riequilibrio fisico.

Assistono, accompagnano non vi sostituiscono mai, vi portano a vedere e poi a capire come è meglio risolvere la situazione e sarete poi voi a risolverla come credete meglio.

Per alcune disarmonie sono effettivamente risolutive ma per altre fanno da compagne di strada, conducendoci la dove dobbiamo essere, a fare ciò che dobbiamo fare con una facilità sempre davvero pazzesca se solo scegliamo di portarle nel nostro sistema di relazione.

Questo è  il mio modo di aiutarle a passare il loro messaggio, per ricordarvi che non diamo disgiunti dal nostro ecosistema e che questa è  una presa di coscienza potente per il nostro cammino umano.

Ascoltatele, loro non aspettano altro che darvi una mano!

Buon lavoro

Annie

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