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ACCOGLIERE LA PRIMAVERA

Sentite che qualcosa sta cambiando? avete visto le gemme? i fiori delle prime spontanee? i germogli? avete visto? avete sentito..? è ora di celebrare e connettersi a questo meraviglioso flusso..

In italia e in Europa si comincia ad onorare la primavera! 

Tra imbolc e la festa di Beltane, proprio in mezzo c’è l’equinozio di primavera chiamata anche Ostara da un nome inventato anni fa (e si non esiste la Dea Ostara è  un falso storico).

Gli equinozi e i solstizi sono alla base della tradizione e dell’anno Sacro Europe e da sempre i nostri antenati, in ogni parte d’Europa li celebrano.

A differenza delle altre feste intermedie questi momenti di cambio della luce o equilibrio della luce nel nostro continente e anche in moltissime parti del mondo sono alla base delle festività annuali e dei cicli agricoli che mantenevano l’essere umano vivo e in connessione con la Natura.

Io seguo la tradizione avaloniana da anni e difficilmente riuscirò a discostarmi da questa ruota e da questo sentire che sento vero e buono per me, però so anche che moltissime persone che si affacciano per la prima volta alle tradizioni antiche e vogliono celebrare magari le festività della ruota dell’anno spesso hanno paura, sono timorose di sbagliare qualcosa, di non essere all’altezza di non riuscire o e soprattutto di non potere e non essere degli di celebrare questi momenti.

Vorrei con queste parole aiutarvi a rilassare questa tensione, potete, siete degni e siete all’altezza.

Certo, non sto parlando di performare un super rituale complesso di una qualche tradizione, ma sto parlando di connettervi a seconda del vostro sentire e delle vostre preferenze e tendenze, con la tradizione che ritenete più valida e in risonanza con voi e fare piccoli gesti legati a questa tradizione per cominciare a entrare nel movimento della ruota dell’anno.

Lo so che lo sapete che io amo moltissimo l’essere in contatto con la tradizione antica del luogo dove sono nata e cresciuta, che riconosco come vero e radicato in me e che in questi anni vi ho fatto una continua ripetizione di quanto è fondamentale lavorare con le proprie tradizioni ancestrali, ma voglio ricordarvi che non dovete inchinarvi a una tradizione perchè lo dico io, ma sperimentare quelle o quella che sentite piu affine a voi adesso.

Prima di arrivare a questa consapevolezza sono passata in primis dallo sciamanesimo nord americano poi da quello sudamericano, poi ho voluto approfondire e andare a fare esperienza con lo sciamanesimo siberiano e solo dopo qualche anno mi sono resa cont che la mia strada era la via celtica e gallica che sento profondamente mia e radicata in me.

Non dovete sentirvi obbligati a seguire una tradizione o un altra o chissà cosa, se non la sentite in coerenza con voi, se vi va bene una delle tradizioni europee, legate al luogo in cui siete è ok, se sentite più quella sudamericana è ok pure quella, se preferite il lavoro degli antenati siberiani o australiani, è lo stesso, è la vostra profonda esperienza e tradizione dell’anima, se siete all’inizio va bene ciò che vi chiama di più, poi potrete specificare, approfondire, comprendere e applicare e portare nel quotidiano nella vostra vita ciò che davvero vi risuona e rispecchia.

Ogni persona che lavora con le erbe, con la terra o con il mondo verde ha il suo substrato culturale, la sua tradizione, il suo personale sentire, questo è importantissimo da ricordare, non esiste una cosa giusta e una sbagliata in assoluto, conta ciò che senti tu ora, nel tuo ecosistema e dove sei.

Per prima cosa è fondamentale ricordare che si, ci sono delle date fisse, ma che voi potete celebrare anche ogni giorno della primavera da quando cominciate a percepire quella sensazione di cambiamento nell’aria, quando voi cominciate a sentire la primavera che per me ad esempio avviene sempre qualche giorno prima di Imbolc e poi cresce fino allo sbocciare dei primi bulbi momento in cui diventa una canzone nel cuore, in flusso potente.

Le date si possono rispettare, ma se voi sentite la primavera in un altro momento o in quel momento non avete tempo, non preoccupatevi, la Terra non si offende,  potete celebrare questa meravigliosa stagione quando volete e potete, la relazione con la terra non può e non deve avere dogmi rigidi.

Una volta compreso che non dobbiamo celebrare la primavera sull’equinozio se no no possiamo più, ecco che cosa potete fare per avvicinarvi al cambio del flusso vibratorio di madre terra e celebrarlo dentro di voi nel flusso della consapevolezza del mondo verde.

Nel frattempo in ogni luogo del mondo il periodo della primavera, dove c’è ed è un cambiamento sentito nel clima e nell’anno, ci sono dei rituali comuni a tutto il genere umano che quest’anno mi piacerebbe trattare in questo articolo e che sicuramente potranno mettervi in coerenza con il periodo per celebrarlo in relazione con il mondo verde e madre terra.

Esci fuori e mostrati al tuo ecosistema

Quando vuoi prenditi del tempo e esci fuori in un tuo luogo segreto o preferito e mostrati al tuo ecosistema, se puoi spogliati quanto riesci, in modo che l’ecosistema ti percepisca piu in chiaro possibile e apriti a cio che arriverà, ri-presentandoti, con l’intento di far capire che ci sei, che sei ancora qui dopo l’immersione nel buio, che ne esci con cio che c’è e scuotiti, danza, chiedi sostegno e radicamento in quello che ora c’è e la guida del flusso di coscienza del tuo ecosistema.

Porta su l’energia della terra dai piedi come la nuova linfa nutre gli alberi e viene richiamata verso i rami, allontanando potentemente la staticità e la pesantezza dell’inverno.

Porta con te carta e penna perchè questa esperienza potrebbe essere davvero potente.

Se non puoi uscire e andare in un luogo naturale, apri una finestra, esponi piu pelle che puoi e rimani in presenza di cio che arriva, ri presentandoti a cio che hai attorno.

Non ti sto dicendo di spogliarti nudo, basterà esporre le braccia e l’interno delle braccia soprattutto, le mani, i piedi.. se non puoi o non te la senti di fare altro.

Conta l’intento con cui lo fai e questa azione è un atto profondamente sacro che ti permette di essere “ascoltato” e di ascoltare anche te stesso in relazione con il tuo ambiente.

Nota tutto, fatti osservare, e osserva a tua volta e poi ringrazia profondamente l’ecosistema per averti accolto di nuovo in questa tua forma umana che fa parte con pieno diritto dello stesso flusso di coscienza.

Chiama gli spiriti verdi nel tuo mondo, nel tuo ecosistema

Aiuta a svegliare chi ancora dorme, offri acqua e canta per gli spiriti verdi, dai forza al loro germogliare, alla loro linfa, prova ad entrare in relazione con questo “uscire alla luce” di questi esseri che sono stati nel mondo di sotto per cosi tanti mesi.

Crea un canto, un suono, un movimento, una preghiera, un pensiero e portalo in natura con te, richiamali, ascoltali, vivili questi esseri verdi nel tuo ecosistema e prova a vivere il tuo risvegliarti come loro, ascolta il tuo corpo, permettiti di entrare il questo stato di risveglio anche con tutte le tue cellule.

Crea un offerta per gli spiriti verdi di boschi e giardini

Puoi crerare un offerta per gli spiriti che si risvegliano, sclandando simbolicamente l’aria con una candela, o creando qualcosa che abbia profondamente senso per il luogo a cui destini l’offerta, puoi scegliere qualcosa in base a come conosci il luogo. io per esempio so che gli spiriti del mio piccolo giardinetto amano che io prepari per loro un mix di acque vibrazionali di cristalli diversi e che poi spruzzi sui germogli delle piante perenni quella specifica acqua e amano anche che io prepari un offerta per gli animaletti aiutanti dell’ecosistema giardino.

Nel bosco porto di solito un offerta che diventa un mandala e che poi offr meditando, lascio qualche spruzata di acqua vibrazionale anche al bosco di solito e chiedo che la fiamma del calore interno della terra sia potente.

Un esempio puo essere l’acqua caricata di buone vibrazioni sarà l’offerta che porterò ovunque, vi mostrerò in un altro articolo come prepararla anche base e semplice.

Onora tutto il raccolto dello scorso anno finendo le erbe che sono rimaste

Brucia, regala, offri le erbe dello scorso anno, quelle che senti possano essere rilasciate all’ecosistema e lascia andare, per poter riempire di nuovo abbiamo bisogno di lasciar andare, ripulire, fare spazio, occupati di fare spazio e di metterti in presenza e accoglienza del nuovo che arriverà certamente.

Utilizza i sempreverdi per purificare e per onorare gli antenati e i tuoi spiriti alleati

I sempreverdi hanno un alta proprietà purificativa ma anche sono il simbolo della continuità eterna della vita di tutto ciò che ci circonda, sono eterni e sempreverdi, come anche noi ci auguriamo di avere una vitalità presente , costante, rigenerante e rigenerativa, con queste piante portiamo in casa l’energia degli antenati e chiediamo loro di proteggerci e farci prosperare per la parte dell’anno che arriva e chiediamo anche ai nostri alleati di essere presenti per assisterci e supportarci.

Prepara i vasi e pianta i semi

L’atto stesso di preparare i vasi o il terreno dove verranno ospitati i nuovi assistenti verdi, è un atto sacro che ci ricongiunge con il preparare un spazio buio, profondo, areato e nutriente dove potranno i nostri alleati attingere per portare alla luce le loro qualità, preparare il terreno è un atto sacro, che tu lo faccia in terra o nel vaso. anche seminare è un atto che racchiude in se tanto, seminiamo i nostri alleati seminiamo i nostri intenti e le nostre benedizioni future affidandoli a madre terra che si prenderà cura di loro e che li accompagnerà verso di noi, in relazione con noi quando sarà il giusto tempo.

Molto si può fare in primavera, queste sono solo alcune cose legate al mondo verde, ma se avete altre idee, o questo articolo vi ha ispirato altro, non abbiate paura di fare, fate tanto, fate poco, andrà bene comunque, ma fate, perché a volte anche un piccolissimo gesto portato da dentro a fuori nel nostro quotidiano è potente e muove moltissimo affinché noi possiamo sentire la relazione e la connessone con il periodo dell’anno in cui siamo.

Beh che dire di piu, per ora buon Equinozio di primavera che l’attraversamento della porta sia semplice e gioioso!

Benedizioni Verdi!

Annie

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